Cloudways è diverso da tutti gli altri di questa classifica: è cloud hosting gestito. Non è Cloudways a darti lo spazio, ma i grandi provider che puoi scegliere — DigitalOcean, AWS, Google Cloud, Vultr o Linode — mentre Cloudways pensa a gestirli per te. Il risultato è una flessibilità e una solidità enormi. Nei miei test è anche velocissimo. Non è per principianti, ma per progetti seri è una macchina.
Datacenter: anche in Italia (AWS/Google)
✗ Azienda non italiana
✗ Tutto in inglese
Aggiornata a giugno 2026. Ho analizzato Cloudways a fondo, ho lanciato un server di test e ho misurato io stesso il tempo di risposta. Qui trovi come funziona davvero questa piattaforma (che è un po’ diversa dalle altre), i prezzi reali, il mio test di velocità e il verdetto. Se vuoi sapere come arrivo ai voti, è tutto nella mia metodologia di valutazione.
Hai ragione se Cloudways ti sembra un animale diverso rispetto ad Aruba, Serverplan o SiteGround. Quelli sono hosting “tradizionali”: compri un piano e usi i loro server. Cloudways invece è un livello di gestione che si appoggia ai più grandi fornitori di cloud al mondo. Tu scegli su quale cloud girare e quanta potenza vuoi, e Cloudways si occupa di tutto il lavoro sporco di amministrazione del server. È una formula potentissima, e per progetti professionali se la merita: il mio voto è un pieno 9. Ma serve capire bene come funziona, perché non è la scelta giusta per tutti.
Come funziona Cloudways (la parte importante)
Questo è il punto da cui partire. Con Cloudways segui tre passaggi: scegli il provider cloud (DigitalOcean, Vultr, Linode, AWS o Google Cloud), scegli la potenza del server (RAM, CPU, spazio) e lanci. Da quel momento Cloudways gestisce per te aggiornamenti, sicurezza, cache, backup e ottimizzazioni, e tu lavori da una dashboard pulita senza dover fare il sistemista. Su ogni server puoi installare siti e applicazioni illimitati.
Le combinazioni sono praticamente infinite: cinque provider, più tipologie di server (Basic, General Purpose, CPU Optimized), tagli di risorse diversi e, soprattutto, 55 località e oltre 116 datacenter nel mondo. Per noi italiani c’è una cosa che conta molto: scegliendo AWS o Google Cloud puoi mettere il server a Milano, ottenendo latenze bassissime sul pubblico italiano (lo vedremo nel test). È questa ridondanza e libertà di scelta a rendere Cloudways “a prova di bomba” per chi ha progetti importanti. Cloudways esiste in due versioni: Flexible (quella di cui parlo qui, dove controlli tutto) e Autonomous (completamente gestita, con scalabilità automatica per i picchi di traffico).

Prezzi
Cloudways si paga a consumo (pay-as-you-go), a mese o addirittura a ore, senza contratti vincolanti: accendi e spegni quando vuoi, e la spesa dipende dal provider e dalla potenza che scegli. Il provider più economico è DigitalOcean; ecco i suoi piani come riferimento (prezzi in dollari, al mese):
| Piano (DigitalOcean) | Prezzo | RAM / CPU | Spazio NVMe |
|---|---|---|---|
| Micro | ~$14/mese | 1 GB · 1 vCPU | 25 GB |
| Small | ~$28/mese | 2 GB · 1 vCPU | 50 GB |
| Medium (più scelto) | ~$54/mese | 4 GB · 2 vCPU | 80 GB |
| Large | ~$99/mese | 8 GB · 4 vCPU | 160 GB |
Due avvertenze di onestà. Primo: AWS e Google Cloud costano di più di DigitalOcean a parità di risorse, e il prezzo varia anche in base alla regione. Secondo, ed è il punto su cui Cloudways è più caro degli host tradizionali: dominio ed email non sono inclusi (la posta è un servizio a pagamento a parte). In compenso c’è una prova gratuita di 3 giorni senza carta di credito e la migrazione gratuita del sito. Rispetto ai 30-40 € l’anno di un buon hosting italiano, qui si spende parecchio di più: è il prezzo del cloud gestito. Se vuoi capire meglio questa categoria ho una guida agli hosting cloud.

Prova Cloudways gratis 3 giorni →
Cosa include ogni server
Qui Cloudways è generoso: anche sul piano più piccolo trovi una dotazione di alto livello, perché la piattaforma è la stessa per tutti.
| Provider cloud | DigitalOcean, Vultr, Linode, AWS, Google | Pannello | Dashboard Cloudways (no cPanel) |
|---|---|---|---|
| Stack | NGINX + Apache, PHP-FPM, MariaDB | Cache | Object Cache Pro · Varnish · Redis |
| CDN | Cloudflare Enterprise (add-on) | Spazio | NVMe SSD |
| Backup | Automatici e on-demand | Scalabilità | Verticale in un clic |
| Sviluppo | Staging, SSH, Git, WP-CLI | Sicurezza | Firewall, anti-DDoS, scanner vulnerabilità |
| Monitoraggio | 70+ metriche, auto-healing | Migrazione | Gratuita e assistita |
Da sottolineare l’Object Cache Pro (la versione premium della cache Redis) incluso gratis, lo scaling verticale che ti fa passare da 1 a 8, 16, 32 GB di RAM in pochi clic senza migrazioni, i backup automatici, il monitoraggio con oltre 70 metriche e l’auto-riparazione del server. Il pannello è proprietario (niente cPanel), moderno e ordinato. È una dotazione da professionisti: 9.

Test di velocità: i miei numeri reali
Ho misurato come per tutti gli altri. Ho lanciato un’installazione WordPress di test su Cloudways scegliendo AWS con datacenter in Italia (Milano), e ho rilevato il TTFB (il tempo che il server impiega a iniziare a rispondere) con KeyCDN, su tre prove; l’uptime lo controllo con Pingdom. Ecco i dati:
195 ms è un ottimo risultato, tra i migliori della mia classifica: merito della scelta di mettere il server su AWS a Milano, vicino al pubblico italiano. Ed è qui il bello di Cloudways: la velocità la decidi anche tu, scegliendo provider e datacenter giusti (se la velocità è la tua priorità assoluta, vedi la mia guida agli hosting più veloci). Va detto con onestà che il numero dipende dalla configurazione — un server più potente o una regione diversa darebbero risultati diversi — ma il potenziale è altissimo e in cima alla scala. Applico lo stesso metodo a ogni host e aggiorno i dati ogni tre mesi.
Uptime
Sull’affidabilità si gioca su un altro campionato: parliamo dell’infrastruttura dei più grandi provider cloud del mondo. Cloudways dichiara uno SLA del 99,99% e nel mio monitoraggio con Pingdom il sito ha fatto registrare il 100%. L’unica accortezza: capita di rado che un singolo datacenter (ad esempio di DigitalOcean) faccia manutenzione, ma scegliendo AWS o Google Cloud hai garanzie ancora più alte. Su continuità e ridondanza, voto pieno: 10.
Assistenza
L’assistenza è uno dei motivi per cui si sceglie Cloudways invece di comprare il cloud direttamente dai provider (dove il supporto è minimo). È disponibile 24/7/365 via live chat e ticket, con un team che arriva da oltre 20 paesi, e su G2 Cloudways è ai vertici tra le piattaforme di managed hosting. Le recensioni sono in larga parte molto positive, soprattutto sulla competenza e la rapidità dei tecnici. Due note di trasparenza: è tutto in inglese, e dopo l’acquisizione da parte di DigitalOcean alcuni utenti hanno segnalato qualche intoppo lato fatturazione e gestione account. Resta un supporto di ottimo livello: 9.

Facilità d’uso
Qui serve onestà. Da un lato, Cloudways è “gestito”: non devi amministrare il server, installi WordPress in un clic e la dashboard è pulita e moderna. Dall’altro, resta più tecnico di un hosting condiviso: devi capire i concetti di provider, server e risorse, è tutto in inglese, non c’è il cPanel a cui forse sei abituato e mancano dominio ed email integrati. La migrazione gratuita aiuta a partire. Per un’agenzia o uno sviluppatore è il paradiso; per chi apre il primo blog può essere troppo. Lo valuto 8, tenendo conto del pubblico italiano. Se stai ancora scegliendo, ne parlo nella guida ai migliori hosting WordPress.
Come si confronta con gli altri
Il paragone naturale è con Kinsta: entrambi sono managed WordPress di fascia alta, ma Kinsta gira solo su Google Cloud con piani fissi e più cari, mentre Cloudways ti fa scegliere tra cinque provider, parte da meno (14 $) e si paga a consumo — più flessibile, anche se Kinsta è un filo più rifinito e “chiavi in mano”. Ho messo i due faccia a faccia nel confronto Cloudways vs Kinsta. Rispetto agli host tradizionali come SiteGround, Serverplan, VHosting o Hostinger, Cloudways offre molta più potenza e scalabilità, ma chiede in cambio più competenza tecnica e una spesa maggiore, oltre a rinunciare a email e dominio inclusi.
Pro e contro
Pro
- Scegli tu il cloud (DigitalOcean, AWS, Google, Vultr, Linode) e la potenza: flessibilità enorme
- Scalabilità verticale in un clic e ridondanza da progetti seri
- Velocissimo nei test (195 ms su AWS Milano) e con datacenter anche in Italia
- Dotazione di alto livello: Object Cache Pro, staging, backup automatici, monitoraggio 70+ metriche
- Pay-as-you-go senza vincoli, prova gratuita di 3 giorni senza carta e migrazione gratuita
- Assistenza 24/7 ai vertici di G2; parte del gruppo DigitalOcean
Contro
- Costa parecchio più di un hosting tradizionale (e AWS/Google più di DigitalOcean)
- Niente dominio né email inclusi (la posta è un servizio a pagamento)
- Tutto in inglese: pannello e assistenza non sono in italiano
- Più tecnico di un hosting condiviso, niente cPanel: non è per il primo blog
- Qualche segnalazione su fatturazione e proration dopo il passaggio a DigitalOcean
Per chi sì e per chi no
| È perfetto per | Agenzie, sviluppatori, e-commerce e progetti professionali che vogliono potenza, scalabilità e ridondanza, sanno muoversi in inglese e gestiscono domini ed email altrove. |
|---|---|
| Meglio valutare altro se | Apri il tuo primo sito, vuoi cPanel, dominio ed email inclusi e un’assistenza in italiano: in quel caso uno dei miei migliori hosting italiani è più adatto e più economico. |
Il voto, parametro per parametro
Il mio verdetto finale
Cloudways è una delle piattaforme più professionali che abbia provato. La sua idea — farti scegliere il cloud e gestirtelo — regala una libertà e una solidità che gli hosting tradizionali non possono avere: scali quando vuoi, scegli il datacenter (anche a Milano), e ti appoggi all’infrastruttura dei giganti del cloud. Nei test è velocissimo e l’affidabilità è da primo della classe. Non è perfetto per tutti: costa di più, è in inglese, non include dominio ed email e chiede un minimo di dimestichezza tecnica. Ma se hai un progetto serio, un e-commerce o gestisci siti per clienti, è difficile trovare di meglio in fatto di potenza e tranquillità. Per questo si prende un 9 pieno ed è il mio consiglio numero uno nella fascia del cloud gestito.
Vuoi provare Cloudways senza rischi?
Lancia un server in pochi minuti con prova gratuita di 3 giorni senza carta di credito e migrazione gratuita. A partire da 14 $ al mese, paghi solo quello che usi.
Vai a Cloudways →
Cloud gestito · datacenter anche a Milano · voto 9/10


