Confronto Hosting: Tabella Comparativa 2026 (12 a Confronto)

Scegliere un hosting senza un confronto serio è il modo più rapido per pentirsene. In questa pagina trovi la mia tabella comparativa di 12 provider — italiani e internazionali — messi alla prova tutti con lo stesso identico metodo: stesso WordPress di test, stessa misura della velocità, stessi criteri di voto. Niente numeri da brochure, niente posizioni in vendita. L’obiettivo è semplice: darti in una schermata quello che di solito dovresti scovare leggendo dieci recensioni diverse, e farlo con dati che puoi verificare.

Qui sotto puoi confrontare a colpo d’occhio voto, velocità reale, prezzo e — il mio criterio in più — se l’host è italiano davvero. Più in basso trovi i miei confronti diretti uno contro uno, per le coppie che la gente mette più spesso a paragone. Se invece cerchi la classifica completa con tutte le motivazioni, è nella guida ai migliori hosting italiani.

La tabella comparativa: 12 hosting a confronto

I provider sono ordinati per voto complessivo (a parità di voto, davanti il più veloce). Il voto non è una media secca: pesa soprattutto il rapporto tra qualità e prezzo. La velocità è il TTFB (il tempo di risposta del server), misurato con KeyCDN come media di tre prove da un punto di riferimento fisso, così i numeri sono confrontabili tra loro. Il nome di ogni host porta alla recensione completa.

HostingVotoVelocità (TTFB)Prezzo daItaliano vero
VHosting9120 ms~47 €/anno (bloccato)✅ Sì (Milano)
SiteGround9178-233 ms2,99 €/mese❌ No (Francoforte)
Cloudways9195 msda ~14 $/mese❌ No (Milano disp.)
Hostinger8,7270 ms2,99 €/mese❌ No (Lituania)
Ergonet8,5247 ms~50 €/anno✅ Sì (Viterbo)
Serverplan8,5273 ms~76 €/anno✅ Sì (Fabriano)
Keliweb8293 msda ~2,08 €/mese✅ Sì (Calabria)
SupportHost8322 ms~38 €/anno❌ No (ex-IT, oggi estone)
Kinsta8420 msda 30 $/mese❌ No (USA)
IONOS7,5331 msda ~3 €/mese❌ No (estero)
Aruba7,5371 ms11,90 €/anno✅ Sì (Bergamo)
Netsons7,5411 msda ~2,66 €/mese✅ Sì (Pescara)

Nota sui prezzi: indico la spesa di partenza; per il giudizio conta il costo reale su tre anni, perché molti provider attirano con il primo anno e poi rincarano al rinnovo. Trovi il dettaglio in ogni recensione e nei confronti qui sotto.

Cosa conta davvero (e cosa no)

Una tabella di numeri aiuta solo se sai leggerla, quindi ecco cosa peso, in ordine di importanza. La velocità (il TTFB) è il primo filtro: un server lento penalizza l’esperienza di chi ti visita e, indirettamente, anche il posizionamento su Google; sotto i 200 ms si vola, oltre i 400 si sente eccome. Il prezzo va letto sul lungo periodo, non sull’offerta-civetta del primo anno: per questo guardo il costo su tre anni e segnalo chi rincara al rinnovo. L’assistenza conta quando qualcosa si rompe — e prima o poi capita — perciò premio chi risponde in fretta e nella tua lingua. La dotazione (SSL, backup, cache, migrazione) deve esserci senza costi nascosti. Quello che non guardo, invece, sono i numeri da brochure, i premi auto-assegnati e le classifiche comprate: se un host eccelle in una sola voce ma zoppica nelle altre, nel voto finale si vede.

I migliori in breve

In cima alla tabella ci sono tre nomi a quota 9, ma per ragioni diverse. VHosting è il mio numero uno tra gli italiani: il più veloce in assoluto (120 ms) e con il prezzo bloccato al rinnovo, una rarità. SiteGround è la miglior piattaforma WordPress internazionale — raccomandata da WordPress.org e su Google Cloud — anche se non è italiana e al rinnovo costa. Cloudways è la scelta per chi vuole il cloud gestito, veloce e flessibile, pagando solo ciò che usa.

Subito sotto, Hostinger è il campione del rapporto qualità-prezzo e il più facile per chi parte da zero; Serverplan ed Ergonet sono due italiani solidi con assistenza ai vertici. Più in basso non significa “da scartare”: Netsons ha un’assistenza quasi leggendaria, Aruba è il marchio più famoso con un intero ecosistema (PEC, domini, cloud). Tra gli internazionali, Kinsta è il managed WordPress premium — ottimo ma caro e, nei miei test, non il più veloce — mentre SupportHost nasce italiano e blocca il prezzo al rinnovo, pur essendo oggi una società estone. Ognuno ha il suo perché — la tabella serve proprio a trovare quello giusto per te.

Qual è l’hosting giusto per te?

La verità è che “il migliore” dipende da cosa ti serve. Ecco come orientarti, con le guide tematiche dedicate:

I confronti diretti (uno contro uno)

A volte la scelta si riduce a due nomi. Ho messo a paragone le coppie più cercate, parametro per parametro — velocità, prezzo nel tempo, assistenza, italianità — con un verdetto chiaro su chi conviene e per chi. Eccoli tutti:

VHostingVSServerplan

VHosting vs Serverplan

Il n°1 italiano contro l’all-rounder di Fabriano. Vince VHosting (9 vs 8,5): più veloce e prezzo bloccato.

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ServerplanVSSiteGround

Serverplan vs SiteGround

Italiano vero contro big internazionale. Come piattaforma vince SiteGround (9 vs 8,5); Serverplan per italianità e prezzo.

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ArubaVSServerplan

Aruba vs Serverplan

Il colosso più famoso contro l’italiano di qualità. Vince Serverplan (8,5 vs 7,5): più veloce e completo.

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ArubaVSSiteGround

Aruba vs SiteGround

Il marchio italiano più famoso contro il big WordPress. Vince SiteGround (9 vs 7,5); Aruba per prezzo e italianità.

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SiteGroundVSHostinger

SiteGround vs Hostinger

Due big esteri: qualità contro prezzo. Di misura vince SiteGround (9 vs 8,7); Hostinger costa molto meno.

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HostingerVSAruba

Hostinger vs Aruba

I due economici, estero contro italiano. Vince Hostinger (8,7 vs 7,5); ma Aruba costa meno nel tempo.

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KeliwebVSVHosting

Keliweb vs VHosting

Due italiani con cPanel. Vince VHosting (9 vs 8): più veloce e prezzo bloccato; Keliweb per la versatilità reseller.

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NetsonsVSServerplan

Netsons vs Serverplan

Due italiani famosi per l’assistenza. Vince Serverplan (8,5 vs 7,5): più veloce; Netsons costa meno.

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CloudwaysVSKinsta

Cloudways vs Kinsta

Cloud gestito: valore contro premium. Vince Cloudways (9 vs 8): più veloce e più economico.

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Come nascono questi giudizi

Ogni voto e ogni posizione in questa tabella nascono da test reali, non da impressioni. Installo lo stesso WordPress su ogni hosting, misuro il tempo di risposta con KeyCDN, monitoro l’uptime nel tempo con Pingdom, metto alla prova l’assistenza e calcolo il costo reale su tre anni. E soprattutto: non vendo le posizioni. Gli accordi di affiliazione danno visibilità, non una riga in classifica — un host lento o caro resta lento o caro. Incrocio anche il mio giudizio con migliaia di recensioni reali degli utenti (Trustpilot, Feedaty), per non fermarmi alla mia singola prova. Se vuoi i dettagli, ho scritto tutto nella pagina come valuto gli hosting.

L’angolo che ci distingue: italiano vero

Molti siti confrontano gli hosting solo su prezzo e velocità. Io aggiungo una colonna che in Italia conta parecchio: l’host è italiano davvero? Cioè, ha i server fisicamente in Italia, è un’azienda italiana e identificabile (con P.IVA) e offre assistenza vera nella tua lingua. Non basta un dominio .it o un sito tradotto. Su 12 provider, sei sono italiani veri — VHosting, Serverplan, Ergonet, Keliweb, Aruba e Netsons — e per un pubblico italiano questo significa dati sul territorio, minore latenza e supporto senza barriere di lingua. Quando per te conta, la tabella te lo dice subito.

Domande frequenti

Qual è il miglior hosting del confronto?
Dipende da cosa cerchi. In assoluto sono tre a quota 9: VHosting (il più veloce e il mio n°1 italiano, con prezzo bloccato), SiteGround (la miglior piattaforma WordPress internazionale) e Cloudways (cloud gestito flessibile). Per budget e facilità, Hostinger è imbattibile.
Come hai misurato la velocità?
Con KeyCDN, misurando il TTFB (tempo di risposta del server) come media di tre prove da un punto di riferimento fisso, così i numeri sono confrontabili tra host. I tempi di caricamento li verifico anche con GTmetrix da più località. Tutti i dettagli nella pagina sul metodo.
Quali di questi hosting sono italiani davvero?
Sei su dodici: VHosting (Milano), Serverplan (Fabriano), Ergonet (Viterbo), Keliweb (Calabria), Aruba (Bergamo) e Netsons (Pescara). Hanno server in Italia, azienda italiana con P.IVA e assistenza in italiano. SiteGround, Hostinger, Cloudways, Kinsta, IONOS e SupportHost non lo sono (SupportHost è nato italiano ma oggi è una società estone).
Il prezzo della tabella è quello che pagherò sempre?
Non sempre. Indico la spesa di partenza, ma molti provider rincarano al rinnovo. Per questo nelle recensioni e nei confronti calcolo il costo reale su tre anni: è l’unico modo per capire quanto spenderai davvero. VHosting, per esempio, blocca il prezzo; altri lo aumentano parecchio.