Aggiornato a giugno 2026. Aruba lo conoscono tutti; Serverplan lo conosce chi cerca un hosting italiano serio. Quando si tratta di scegliere tra il marchio più famoso d’Italia e uno dei provider più solidi del nostro mercato, la domanda è sempre la stessa: conviene il nome o la qualità? Li ho testati entrambi, allo stesso modo, e qui li metto fianco a fianco.
Partiamo dal punto in comune: sono entrambi italiani veri — azienda, partita IVA e datacenter in Italia. Aruba è semplicemente fuori scala su questo: infrastruttura enorme, datacenter di proprietà a Bergamo, ed è il nome che in Italia significa “dominio e hosting”, con PEC, domini e cloud sotto lo stesso tetto. Serverplan è più piccolo ma specializzato: vent’anni di storia, datacenter di proprietà a Fabriano, certificazioni enterprise e un’ossessione per l’assistenza. Nella mia classifica dei migliori hosting italiani Serverplan prende 8,5, Aruba 7,5.
In una riga: Serverplan è il miglior hosting, più veloce, con cPanel e un’assistenza ai vertici; Aruba vince solo sulla spesa di partenza e sulla forza del marchio. Se cerchi qualità, Serverplan; se cerchi il prezzo d’ingresso più basso sotto un brand rassicurante e ti serve l’ecosistema (PEC, domini, cloud), Aruba.
Il verdetto in breve
- 🏆 Vincitore complessivo: Serverplan (8,5 contro 7,5) — più veloce (273 ms contro 371), cPanel e assistenza nettamente migliore.
- 💶 Scegli Aruba se vuoi la spesa di partenza più bassa in assoluto sotto il marchio italiano più conosciuto, con PEC, domini e cloud sotto lo stesso tetto — accettando meno velocità e un’assistenza più lenta.
Aruba vs Serverplan: la tabella
I due host a confronto sui parametri che conto davvero, con i voti delle mie recensioni e gli stessi criteri per entrambi.
| Parametro | Aruba | Serverplan |
|---|---|---|
| Voto globale | 7,5 | 8,5 |
| Velocità (TTFB) | 371 ms | 273 ms |
| Prezzo di partenza | ~11,90 €/anno | ~76 €/anno |
| Prezzo al rinnovo (WordPress base) | 49,99 €/anno (sale ~4×) | Sale, ma in modo più contenuto |
| Assistenza | 5,5 | 9 |
| Uptime | 10 | 10 |
| Pannello | Area utente proprietaria | cPanel |
| Dotazione | 7,5 (CDN e cache incluse) | 8,5 |
| Italiano vero | Sì (Bergamo) | Sì (Fabriano) |
| In più | PEC, domini, cloud, marchio enorme | Certificazioni enterprise, 20 anni |
Prezzo: Aruba parte bassissima (ma occhio al rinnovo)
Qui Aruba gioca la sua carta migliore: si parte da circa 11,90 € l’anno, una delle spese d’ingresso più basse in assoluto, contro i 76 € l’anno di Serverplan. Sul primo anno non c’è confronto. Il problema arriva dopo: il prezzo civetta di Aruba è proprio quello, civetta, e al rinnovo il piano WordPress base passa da 11,90 € a 49,99 € — circa quattro volte tanto. Serverplan parte più alto ma è più trasparente, e il rincaro al rinnovo è più contenuto. Tradotto: se guardi solo il primo anno, vince Aruba a mani basse; se ragioni sul costo reale a due o tre anni — come consiglio sempre di fare — il vantaggio si assottiglia parecchio. Vale la pena fare il conto vero, perché è il mio pallino. Con Aruba, sul piano WordPress base, in tre anni spendi circa 11,90 € il primo anno più 49,99 € per ciascuno dei due successivi: intorno ai 112 € complessivi. Serverplan parte da 76 €, ma rinnova in modo più contenuto, quindi sul triennio i due si avvicinano molto più di quanto faccia pensare il primo anno — e in cambio di quella spesa, con Serverplan, ti porti a casa più velocità e un’assistenza migliore. Se il budget è la tua priorità assoluta, dai un’occhiata anche alla mia categoria hosting economici. Sul prezzo di partenza vince Aruba, ma con l’asterisco del rinnovo.
Velocità: meglio Serverplan
L’ho misurata, con lo stesso metodo per entrambi (TTFB con KeyCDN da Francoforte, media di tre prove): Serverplan ha risposto in 273 ms, Aruba in 371 ms. Aruba è tra i più lenti di tutta la mia classifica, e non è un caso isolato: è una costante dei miei test. La CDN e la cache incluse aiutano sul caricamento delle pagine già visitate, ma sul tempo di risposta del server — quello che conta per chi arriva la prima volta e per Google — Aruba paga un dazio evidente. Non è un tecnicismo da nerd: un server lento significa pagine che partono in ritardo, un’esperienza peggiore per chi ti visita e un piccolo svantaggio anche con Google, che il tempo di risposta lo misura e lo tiene in conto. Serverplan non è il fulmine della categoria (gira su Apache, non LiteSpeed), ma è nettamente più reattivo. Se la velocità ti interessa, ho una categoria dedicata agli hosting veloci; e il metodo dei test è qui. Vince Serverplan.
Assistenza: qui non c’è partita
È la differenza più pesante del confronto. L’assistenza di Serverplan è tra le migliori del mercato italiano — rapida, competente, tutta in italiano: nel mio voto vale un pieno 9, ed è uno dei provider più amati su Trustpilot. Aruba, invece, fa aspettare: i tempi di risposta mettono alla prova la pazienza, e la corsia prioritaria è a pagamento. Nel mio voto si ferma a 5,5, ed è il suo tallone d’Achille più serio. Per un sito da cui dipende il tuo lavoro, la differenza tra avere dietro Serverplan o Aruba si sente eccome, il giorno che qualcosa va storto. Vince Serverplan, e nettamente.
Pannello e gestione
Altro punto a favore di Serverplan: monta cPanel, lo standard di settore, comodo e — non secondario — facile da abbandonare se un domani vuoi cambiare host. Aruba, sull’hosting WordPress, usa la sua area utente proprietaria (cPanel c’è solo sul piano Cloud Hosting, a parte): è funzionale, ma a mio parere un po’ dispersiva, non sempre trovi a colpo d’occhio ciò che cerchi, soprattutto se arrivi da un pannello più moderno. Sul lato gestione quotidiana, Serverplan è più immediato. Vince Serverplan.
Dotazione: entrambi ricchi
Sulla carta sono ben forniti tutti e due. Aruba, anzi, sorprende: CDN e HiSpeed Cache incluse, staging, Migration Tool, backup, SSL, antivirus e perfino un assistente AI. Serverplan risponde con una dotazione completa e solida e con le certificazioni enterprise. Nel mio voto Serverplan prende un filo in più (8,5 contro 7,5), ma è una sfumatura: sul “cosa c’è incluso” sono vicini. Il punto, semmai, è che la dotazione ricca di Aruba non basta a compensare la lentezza e l’assistenza. Leggero vantaggio Serverplan.
Marchio, scala ed ecosistema: il regno di Aruba
C’è un terreno su cui Serverplan non può competere, ed è la scala. Aruba è il colosso: data center enormi di proprietà, il marchio italiano più conosciuto del settore e soprattutto un ecosistema completo — PEC, domini, firma digitale, cloud, server — tutto sotto lo stesso tetto e la stessa fatturazione. Per un’azienda che vuole un unico fornitore “che fa tutto”, o per chi cerca semplicemente il brand più rassicurante, è un valore reale. Serverplan è un hosting specializzato, non un ecosistema. Se il tuo bisogno è questo, vince Aruba.
Italianità: pari
Su questo, che per me conta molto, sono promossi entrambi: Aruba ha sede e datacenter in Italia (Bergamo), Serverplan idem (Fabriano), tutti e due con partita IVA italiana e GDPR gestito in casa. Qualunque scelga, hai un host davvero italiano. Su questo fronte non devi rinunciare a nulla.
Per chi è l’uno e per chi è l’altro
| Scegli Aruba se… | vuoi la spesa di partenza più bassa in assoluto sotto il marchio italiano più conosciuto; ti serve l’ecosistema (PEC, domini, cloud) sotto un unico fornitore; non metti velocità e assistenza in cima e accetti il rincaro al rinnovo. |
|---|---|
| Scegli Serverplan se… | vuoi un hosting italiano migliore dove conta — velocità, assistenza ai vertici e cPanel — e sei disposto a spendere di più fin dall’inizio per averlo. |
Il mio verdetto
Se devo indicarne uno solo come hosting, vince Serverplan: con un voto di 8,5 contro 7,5, è più veloce, ha cPanel e mette in campo un’assistenza che Aruba non si avvicina nemmeno a eguagliare. Per chi vuole un sito italiano che vada bene e abbia un supporto serio dietro, è la scelta giusta tra i due. Aruba resta un’opzione sensata in due casi precisi: se vuoi spendere il minimo per partire sotto un marchio fortissimo, o se ti serve davvero il suo ecosistema (PEC, domini, cloud) tutto in un posto. Ma sappi cosa stai accettando in cambio: meno velocità, un’assistenza lenta e un prezzo che al rinnovo sale parecchio. Il consiglio pratico: se la domanda è “quanto spendo per iniziare?”, Aruba; se è “quanto è buono e chi mi aiuta quando serve?”, Serverplan.
Pronto a scegliere?
La mia scelta: Serverplan (8,5 contro 7,5) — più veloce e completo; Aruba per il prezzo d’attacco e l’ecosistema.
Vuoi vederci più chiaro? Leggi le recensioni complete di Aruba e Serverplan, confronta tutti gli altri nella tabella comparativa degli hosting, oppure guarda come Aruba se la cava contro il big internazionale in Aruba vs SiteGround e come Serverplan se la gioca col mio n°1 in VHosting vs Serverplan.


