Aggiornato a giugno 2026. Da una parte il nome che in Italia è sinonimo di “hosting”, dall’altra la piattaforma WordPress più celebrata del mondo: Aruba contro SiteGround. Sono due mondi diversi, e li ho testati entrambi con lo stesso metodo. Te lo dico subito: come hosting non è una gara equilibrata, ma Aruba ha un paio di carte che SiteGround non può giocare.
Partiamo dal quadro generale. SiteGround è una macchina globale di altissimo livello: gira su Google Cloud, è raccomandato ufficialmente da WordPress.org, è velocissimo e ha un’assistenza fulminea. Aruba è il colosso italiano: infrastruttura enorme, datacenter di proprietà a Bergamo, il marchio più conosciuto del settore e un ecosistema completo (PEC, domini, cloud). Nella mia classifica SiteGround prende 9, Aruba 7,5: il distacco è reale.
In una riga: SiteGround è il miglior hosting, e di parecchio — più veloce, assistenza migliore, piattaforma WordPress superiore; Aruba vince su tre fronti precisi — il prezzo (molto più basso nel tempo), l’italianità (server e dati in Italia) e l’ecosistema. La scelta è tra qualità pura e “italiano + economico + tutto sotto un tetto”.
Il verdetto in breve
- 🏆 Vincitore complessivo: SiteGround (9 contro 7,5) — nettamente più veloce, assistenza 24/7 fulminea e piattaforma WordPress di riferimento.
- 🇮🇹 Scegli Aruba se vuoi spendere molto meno (anche al rinnovo), avere i dati in Italia sotto il marchio più conosciuto e l’ecosistema PEC/domini/cloud — accettando meno velocità e un’assistenza più lenta.
Aruba vs SiteGround: la tabella
I due host a confronto sui parametri che conto davvero, con i voti delle mie recensioni e gli stessi criteri per entrambi.
| Parametro | Aruba | SiteGround |
|---|---|---|
| Voto globale | 7,5 | 9 |
| Velocità (TTFB) | 371 ms | 178-233 ms |
| Prezzo di partenza | ~11,90 €/anno | 2,99 €/mese |
| Prezzo al rinnovo | 49,99 €/anno | 15,99 €/mese (~192 €/anno) |
| Italiano vero | Sì (Bergamo) | No (gruppo bulgaro, server a Francoforte) |
| Assistenza | 5,5 | 9 (chat 24/7) |
| Uptime | 10 | 10 |
| Pannello | Area utente proprietaria | Site Tools (proprietario) |
| WordPress.org | — | Raccomandato ufficialmente |
| Dotazione | 7,5 | 9 (Google Cloud, SuperCacher) |
Velocità: SiteGround in un’altra categoria
Sul tempo di risposta non c’è storia. Nel mio test (TTFB con KeyCDN da Francoforte, media di tre prove) SiteGround ha risposto tra 178 e 233 ms, Aruba in 371 ms: praticamente il doppio. Aruba è tra i più lenti di tutta la mia classifica, ed è una costante dei miei test, non un episodio. La cosa fa quasi specie, perché qui Aruba avrebbe il vantaggio della prossimità (server in Italia contro i server SiteGround a Francoforte), eppure resta nettamente indietro: la CDN e la cache aiutano sul caricamento delle pagine già visitate, ma sul tempo di risposta del server — quello che conta per chi arriva la prima volta e per Google — Aruba paga un dazio pesante. SiteGround, su Google Cloud e con il suo SuperCacher, vola. Se la velocità ti interessa, ho una categoria dedicata agli hosting veloci; il metodo dei test è qui. Vince SiteGround, e nettamente.
Assistenza: di nuovo SiteGround, di slancio
Altra differenza pesante. SiteGround ha un’assistenza tra le migliori al mondo: chat 24/7 rapidissima, che spesso risolve in pochi minuti — nel mio voto un pieno 9. Aruba, invece, fa aspettare: i tempi di risposta mettono alla prova la pazienza e la corsia prioritaria è a pagamento. Nel mio voto si ferma a 5,5, ed è il suo tallone d’Achille più serio. C’è il rovescio della medaglia, da non sottovalutare: l’assistenza di SiteGround viaggia soprattutto in inglese, mentre quella di Aruba è in italiano — se non mastichi l’inglese tecnico, è un punto a favore di Aruba. Ma sulla reattività pura, che è ciò che conta quando il sito è fermo, vince SiteGround.
Prezzo e costo nel tempo: il regno di Aruba
Qui la storia si ribalta del tutto. Aruba parte da circa 11,90 € l’anno, una delle spese d’ingresso più basse in assoluto; SiteGround alletta con 2,99 €/mese, ma è il prezzo del primo anno. Ed è al rinnovo che si vede la voragine: SiteGround StartUp passa a 15,99 €/mese, quasi 192 € l’anno, mentre Aruba sale “solo” a 49,99 € l’anno. Facciamo il conto vero, che è il mio pallino: su tre anni, Aruba costa all’incirca 11,90 € + 49,99 € + 49,99 €, cioè intorno ai 112 €; SiteGround, sempre su tre anni, viaggia oltre i 400 €. Parliamo di una differenza di quasi quattro volte. Certo, con SiteGround paghi una piattaforma superiore — ma se il budget pesa, e ti interessa il tema, guarda anche la mia categoria hosting economici. Sul prezzo vince Aruba, senza discussioni.
Italianità: Aruba gioca in casa
È l’altra carta di Aruba. Aruba è italiano vero: sede e datacenter di proprietà in Italia (Bergamo), partita IVA italiana e GDPR gestito in casa. SiteGround no: la società “SiteGround Italia” è cessata, il gruppo ha base bulgara e i server stanno a Francoforte. Per chi ci tiene, la differenza è concreta: i dati tuoi e dei tuoi utenti restano sul territorio nazionale, un punto che per aziende e professionisti italiani conta sul fronte privacy. C’è però un’onestà da mettere in chiaro: l’italianità di Aruba non si traduce in più velocità, perché — come visto — il suo server resta lento. Quindi il vantaggio qui è di natura legale e di prossimità dei dati, non di prestazioni. Su questo terreno, comunque, vince Aruba.
Pannello e piattaforma WordPress
Nessuno dei due usa cPanel, ma le strade divergono. Aruba, sull’hosting WordPress, ha la sua area utente proprietaria: funzionale ma, a mio parere, un po’ dispersiva. SiteGround usa Site Tools, anch’esso proprietario ma davvero moderno e ben fatto. Sul versante WordPress, poi, SiteGround ha una marcia in più difficile da ignorare: è tra i pochi host raccomandati ufficialmente da WordPress.org, con cache server-side (SuperCacher), il plugin SG Optimizer, CDN inclusa e staging (dal piano GrowBig). È una piattaforma costruita attorno a WordPress. Aruba gestisce WordPress in modo dignitoso e include anch’essa CDN e cache, ma il livello di rifinitura non è lo stesso. Sulla piattaforma WordPress vince SiteGround.
Dotazione e affidabilità
Entrambi sono ben forniti sulla carta — Aruba include CDN, HiSpeed Cache, staging, Migration Tool, backup, SSL e perfino un assistente AI — ma nel mio voto SiteGround sta un gradino sopra (9 contro 7,5), forte di Google Cloud, SuperCacher e di un insieme più curato. Sull’uptime, pareggio assoluto: 100% per entrambi nel mio monitoraggio Pingdom. Il punto, ancora una volta, è che la dotazione ricca di Aruba non basta a colmare il divario su velocità e assistenza. Un’avvertenza su SiteGround: il piano StartUp è limitato (un solo sito, niente staging), quindi con più progetti valuta da subito il GrowBig.
Ecosistema e marchio: solo Aruba
C’è un ultimo terreno su cui SiteGround non può competere: la scala e l’ecosistema. Aruba non è solo hosting — è PEC, domini, firma digitale, cloud, server, tutto sotto lo stesso tetto e la stessa fatturazione, ed è il marchio italiano più riconoscibile del settore. Per un’azienda che vuole un unico fornitore “che fa tutto”, o per chi cerca semplicemente il brand più rassicurante, è un valore reale. SiteGround è una piattaforma di hosting specializzata, non un ecosistema. Se il tuo bisogno è questo, vince Aruba.
Per chi è l’uno e per chi è l’altro
| Scegli SiteGround se… | vuoi la miglior piattaforma WordPress internazionale: massima velocità, Google Cloud, raccomandazione di WordPress.org e assistenza 24/7 fulminea — e i server in Italia non sono una tua priorità (e metti in conto il prezzo pieno al rinnovo). |
|---|---|
| Scegli Aruba se… | vuoi spendere molto meno (anche nel tempo), avere i dati in Italia sotto il marchio più conosciuto e l’ecosistema PEC/domini/cloud — accettando in cambio meno velocità e un’assistenza più lenta. |
Il mio verdetto
Come hosting puro, vince SiteGround, e con un margine netto: 9 contro 7,5, perché è molto più veloce, ha un’assistenza che Aruba non si avvicina a eguagliare ed è la piattaforma di riferimento per WordPress. Se cerchi qualità e prestazioni e i server in Italia non sono un vincolo, è la scelta giusta — mettendo in conto quanto costa al rinnovo. Aruba, però, non è fuori dai giochi: vince quando contano il prezzo (su tre anni costa circa un quarto di SiteGround), l’italianità (dati in Italia, GDPR in casa) e l’ecosistema (PEC, domini, cloud). Il consiglio pratico: se la domanda è “voglio la migliore piattaforma WordPress e va veloce?”, SiteGround; se è “voglio spendere poco, italiano, con tutto sotto un tetto?”, Aruba — sapendo che in cambio rinunci a velocità e supporto rapido.
Pronto a scegliere?
La mia scelta: SiteGround (9 contro 7,5) — più veloce e completo; Aruba per il prezzo e l’italianità.
Vuoi vederci più chiaro? Leggi le recensioni complete di Aruba e SiteGround, confronta tutti gli altri nella tabella comparativa degli hosting. Ti possono interessare anche Aruba vs Serverplan (Aruba contro un altro italiano) e Serverplan vs SiteGround (un italiano di qualità contro lo stesso big internazionale).


