Il colosso dell’hosting: IONOS è il provider numero uno in Europa, un’azienda tedesca quotata in Borsa, con prezzi d’ingresso bassissimi (l’Expand è gratis il primo anno) e una valanga di strumenti basati sull’IA. I due nodi sono onesti: non è italiano — i server sono in Germania, non in Italia — e al rinnovo i prezzi salgono parecchio. Nei miei test è affidabile ma non velocissimo, e l’assistenza è quella, un po’ lenta, di una grande multinazionale.
Datacenter: Germania / Europa
✗ Azienda non italiana
✗ Nessun server in Italia
Aggiornata a giugno 2026. Ho analizzato l’hosting WordPress di IONOS piano per piano, ne ho verificato l’identità aziendale e i datacenter, e ho misurato io stesso il tempo di risposta del server su un’installazione WordPress di test. Qui trovi prezzi reali (compresi i rinnovi), dati tecnici, il mio test di velocità e il verdetto, senza filtri. Se vuoi capire come arrivo ai voti, trovi tutto nella mia metodologia di valutazione.
IONOS è uno di quei nomi che chiunque abbia registrato un dominio negli ultimi vent’anni ha incrociato almeno una volta, spesso ancora con la vecchia sigla “1&1”. È il più grande provider di hosting e cloud d’Europa, una macchina enorme con milioni di clienti, prezzi di partenza aggressivi e, oggi, una forte spinta sull’intelligenza artificiale. Funziona, è affidabile e costa pochissimo per iniziare. Ma ha due caratteristiche che, sul mio sito, pesano: non è italiano — è un’azienda tedesca con server fuori dall’Italia — e ha l’approccio commerciale tipico dei grandi gruppi, con rincari decisi al rinnovo e un’assistenza non sempre rapida. Per questo gli do un 7,5, lo stesso voto che ho dato ad Aruba: un colosso comodo ed economico, ma non il top su velocità e supporto. Lo includo comunque nella mia panoramica dei migliori hosting, con la dovuta precisazione sulla sede.
Chi è IONOS (e perché non è italiano)
Questa per me è la verifica più importante, perché “hosting italiano” se lo scrivono in tanti, ma pochi lo sono davvero. E IONOS, va detto subito con chiarezza, non lo è. È IONOS SE, con sede a Montabaur, in Germania (Elgendorfer Straße 57), partita IVA tedesca (DE815563912), e fa parte del grande gruppo United Internet. L’azienda nasce nel 1988 come 1&1, diventa 1&1 IONOS nel 2018, adotta il marchio IONOS nel 2020 ed è quotata in Borsa (allo SDAX di Francoforte) dal 2023. Per dimensione è un gigante: oltre 6 milioni di clienti, più di 22 milioni di domini gestiti, circa 4.300 dipendenti in decine di Paesi. Numeri da multinazionale, non da piccolo host di nicchia.
I server stanno in datacenter di proprietà, georidondanti e certificati ISO 27001, ma sono distribuiti tra Germania (Francoforte — accanto a DE-CIX, il più grande nodo di scambio d’Europa — Berlino e Karlsruhe), Regno Unito (Londra), Spagna (Vitoria) e Stati Uniti (Newark e Las Vegas). Manca un nome, ed è quello che conta di più per noi: l’Italia. Per un cliente italiano il datacenter di riferimento è quello tedesco di Francoforte: un’ottima struttura, ben connessa e fisicamente non lontanissima, ma pur sempre fuori dai confini. È una differenza concreta rispetto agli italiani veri come Serverplan o VHosting, che i server li hanno in Italia, e anche rispetto a un estero come Kinsta, che almeno permette di scegliere un datacenter a Milano. Come vedremo, questo si sente un po’ anche nel test di velocità.

Per onestà va detto anche il rovescio della medaglia, che è a suo favore: pur essendo straniera, IONOS è perfettamente localizzata per il mercato italiano. Il sito, le fatture, il pannello e l’assistenza sono in italiano, c’è un numero di telefono dedicato e l’azienda rispetta il GDPR con un’infrastruttura interamente europea. Non è quindi il caso di un host “finto italiano” con un sito tradotto male: è una multinazionale seria che opera anche da noi. Semplicemente, sull’angolo che mi sta più a cuore — l’italianità reale, con sede legale e datacenter in Italia — IONOS non rientra, e va saputo.
Prezzi e piani (occhio ai rinnovi)
Qui IONOS dà il meglio di sé, ed è la ragione principale per cui tanti lo scelgono: i prezzi d’ingresso sono tra i più bassi in assoluto. La gamma WordPress ha quattro piani. C’è però un grande “ma” da mettere in chiaro fin da subito, ed è il motivo per cui in questa tabella riporto sempre due colonne: il prezzo della promo iniziale e quello che si paga al rinnovo, perché è lì che la cifra cambia faccia (importi mensili, IVA del 22% esclusa):
| Piano | Promo iniziale | Al rinnovo | Spazio SSD |
|---|---|---|---|
| Start | 3 €/mese (6 mesi) | 5 €/mese | 25 GB |
| Expand (il più scelto) | 0 €/mese (12 mesi) | 10 €/mese | 50 GB |
| Boost | 7 €/mese (6 mesi) | 15 €/mese | 75 GB |
| E-Commerce | 10 €/mese (6 mesi) | 20 €/mese | 100 GB |

L’offerta che salta all’occhio è l’Expand gratis per i primi 12 mesi: dodici mesi a costo zero per 50 GB, 5 caselle email e strumenti IA inclusi sono difficili da battere se vuoi partire spendendo nulla. Ma è qui che serve la mia onestà: al rinnovo quell’Expand passa a 10 €/mese, cioè 120 € l’anno più IVA, e i piani superiori salgono ancora di più (il Boost da 7 a 15 €/mese, l’E-Commerce da 10 a 20). È la classica meccanica del prezzo civetta che cerco sempre di smascherare: spettacolare il primo anno, molto meno conveniente dal secondo in poi. Il costo reale a 3 anni dell’Expand, ad esempio, si aggira intorno ai 240 € + IVA (un anno gratis e due a 120 €), una cifra onesta ma lontanissima dall’impressione del “gratis” iniziale. È l’opposto di chi, come Serverplan o VHosting, tiene il rinnovo in linea con il primo anno. Se per te conta soprattutto spendere poco, la mia guida agli hosting economici ti aiuta a confrontare il costo vero nel tempo, non solo lo specchietto del primo anno.
Da segnalare comunque, sul lato positivo, che tutti i piani includono dominio, certificato SSL e caselle email, una garanzia di uptime e la possibilità di costruire il sito con l’IA. Per chi parte da zero e vuole il pacchetto completo a costo iniziale minimo, l’offerta è oggettivamente allettante.
Scheda tecnica (piano Expand)
Prendo come riferimento l’Expand, che è il piano più scelto e, vista l’offerta del primo anno gratis, il punto di partenza realistico per un blog o un sito vetrina (lo Start, con 1 sola email e prestazioni “standard”, è davvero minimo). Ecco la dotazione che ho verificato sulle schede ufficiali:
| Spazio | 50 GB SSD | Pannello | Proprietario IONOS (non cPanel) |
|---|---|---|---|
| Database | Standard (MySQL) | 5 caselle incluse | |
| Dominio | 1 incluso (1° anno) | SSL | Certificato incluso |
| Backup | Automatici + Jetpack Vault (12 mesi) | Sicurezza | Analisi antimalware e vulnerabilità |
| WordPress | Gestito + creazione con IA | IA | Assistente IA · testi e immagini |
| Prestazioni | “Migliorate” (livello Expand) | Uptime | Garanzia 99,9% |
| Migrazione | Assistita | Assistenza | 24/7 in italiano + consulente personale |
La dotazione è buona, con qualche scelta da conoscere. Lo spazio è su SSD — affidabile, ma non i dischi NVMe più rapidi che ho visto sui migliori italiani. Il pannello è proprietario di IONOS, non il diffusissimo cPanel: è guidato e accessibile, ma chi arriva da un altro host deve riabituarsi, e l’interfaccia tende a proporre con insistenza upgrade e prodotti aggiuntivi. Il vero tratto moderno è l’intelligenza artificiale: un assistente che costruisce il sito, genera testi e immagini e aiuta a creare pagine e articoli, una dote che IONOS spinge molto e che sui piani Expand in su è ben integrata. Ci sono poi backup automatici (con Jetpack Vault gratis per un anno), analisi di sicurezza, migrazione assistita e tutto il necessario di base. Per la fascia, è una dotazione solida ma non eccezionale: 7,5.
Test di velocità: i miei numeri reali
Qui non mi affido alle promesse del marketing né alle schede tecniche: ho misurato. Su un’installazione WordPress di test ospitata da IONOS ho rilevato il TTFB (Time To First Byte, il tempo che il server impiega a iniziare a rispondere) con KeyCDN, dal nodo di Francoforte, su tre prove; e tengo sotto controllo l’uptime con Pingdom. Ecco i dati reali — gli stessi due strumenti che uso per ogni recensione:
331 ms è un valore nella media, ma un po’ lento: è oltre la soglia dei 300 ms entro cui colloco i server più reattivi, e nella mia classifica interna IONOS resta nella parte bassa. Per dare il contesto: è un filo meglio di Aruba (371 ms), ma più lento di tutti i migliori, dal VHosting da 120 ms al Serverplan da 273. Una parte della spiegazione, come dicevo, è geografica: il sito di test gira su un datacenter in Germania e non in Italia, quindi parte con qualche millisecondo di svantaggio per i visitatori italiani. Nulla di drammatico — per un blog o un sito vetrina va benissimo — ma se la velocità pura è la tua priorità, ci sono opzioni migliori, e le ho raccolte nella mia guida agli hosting più veloci. Applico lo stesso identico metodo a tutti gli host che recensisco e aggiorno questi numeri ogni tre mesi.
Uptime
Sull’affidabilità, la dimensione di IONOS gioca a favore: datacenter di proprietà, georidondanti e certificati ISO 27001, con una garanzia di uptime del 99,9% dichiarata. Nel mio monitoraggio con Pingdom, finora, l’uptime registrato è del 100% — nessuna caduta. È un numero che aggiorno ogni tre mesi, quindi vivo e non preso da una brochure. Per un’infrastruttura di questa scala è esattamente ciò che ci si aspetta, e su questo parametro il voto è pieno: 10.
Assistenza
L’assistenza è il punto più delicato, e merita una valutazione onesta in due tempi. Sul piano formale, IONOS offre molto: supporto 24/7 in italiano, via telefono e chat, e soprattutto un consulente personale assegnato al cliente, un’idea che sulla carta è ottima. E i riscontri pubblici non sono male: su Trustpilot la sezione italiana di IONOS viaggia intorno a 4,3 su 5, con molti utenti che lodano per nome gli operatori italiani per gentilezza e competenza, specie nelle fasi di attivazione.
Detto questo, la mia esperienza diretta e il quadro complessivo raccontano anche l’altra faccia, ed è giusto riportarla: IONOS è una grande multinazionale, e si sente. I tempi di risposta possono allungarsi, il supporto può risultare impersonale quando il problema esce dai binari standard, e in rete ricorrono lamentele su un tema preciso — la politica commerciale: rinnovi più cari del previsto, difficoltà nella disdetta, in alcuni casi solleciti di pagamento poco graditi. È lo stesso tipo di frizione “da colosso” che ho riscontrato con Aruba. Tradotto: per le cose semplici te la cavi, ma se cerchi un’assistenza rapida, vicina e in italiano come quella che danno i migliori provider nostrani, qui rischi di restare un gradino sotto. Mettendo insieme le due facce, il voto è un 6.

Facilità d’uso
Per il principiante, IONOS è un host con cui si parte senza troppi ostacoli. Il pannello proprietario è ordinato e guidato, l’installazione di WordPress è automatica e l’assistente IA accompagna nella creazione del sito generando struttura, testi e immagini: per chi non sa da dove cominciare è una mano concreta. Due appunti, però. Il primo: non è cPanel, quindi chi arriva da un altro provider deve riorientarsi (e i tutorial in giro fanno riferimento spesso a cPanel). Il secondo, più fastidioso: l’interfaccia è disseminata di proposte di upgrade e prodotti aggiuntivi, un po’ insistenti, che possono confondere chi è alle prime armi. Nel complesso resta semplice e accessibile, ma senza la pulizia dei migliori: un 7. Se stai ancora scegliendo, ne parlo nella guida ai migliori hosting WordPress.
Come si confronta con gli altri hosting
Per inquadrare IONOS conviene tenere a mente che gioca nella categoria dei colossi economici. Il paragone più naturale, in Italia, è proprio con Aruba: due grandi nomi, prezzi accessibili, affidabilità solida e gli stessi limiti — velocità non al top e assistenza “da multinazionale”. La differenza chiave è che Aruba è italiano vero, con datacenter in Italia, mentre IONOS è tedesco con server all’estero; in compenso IONOS spinge molto di più sull’IA e parte con offerte ancora più aggressive. Se invece vuoi un italiano con la stessa accessibilità ma assistenza e velocità migliori, guarda Serverplan o VHosting.
Sul fronte internazionale, il rivale più diretto sul prezzo e per i principianti è Hostinger, di solito più rapido nei miei test e con un pannello più moderno; per chi cerca qualità su WordPress senza svenarsi c’è SiteGround, mentre all’estremo opposto, per chi ha budget e vuole il massimo, c’è il premium di Kinsta (che, a differenza di IONOS, un datacenter a Milano ce l’ha). La sintesi è semplice: IONOS è la scelta di chi vuole partire spendendo pochissimo, sfruttare l’IA e non ha bisogno che l’host sia italiano; se invece contano velocità, assistenza vicina o server in Italia, ci sono alternative migliori.
Pro e contro
Pro
- Prezzi d’ingresso bassissimi: l’Expand è gratis per i primi 12 mesi, dominio ed email inclusi
- Il più grande provider di hosting d’Europa: infrastruttura enorme, datacenter ISO 27001, uptime al 100% nel mio test
- Tanti strumenti IA integrati per costruire il sito, generare testi e immagini
- Perfettamente localizzato: sito, pannello e assistenza in italiano, con consulente personale e GDPR
- Dominio, SSL e caselle email inclusi su tutti i piani
Contro
- Non è italiano: azienda tedesca, server in Germania e all’estero, nessun datacenter in Italia
- Rincari forti al rinnovo: l’Expand passa da 0 a 10 €/mese, gli altri piani anche di più
- TTFB un po’ lento: 331 ms nel mio test, sotto i migliori
- Assistenza da grande multinazionale: tempi non sempre rapidi e lamentele su rinnovi e disdette
- Pannello proprietario (non cPanel) e interfaccia con molte proposte di upgrade · spazio su SSD, non NVMe
Per chi sì e per chi no
Prima di decidere, ho riassunto i punti da tenere a mente: IONOS è una scelta solida, ma va presa sapendo bene cosa offre e cosa no.

| È perfetto per | Chi vuole mettere online un sito o un blog spendendo pochissimo (o nulla) il primo anno, sfruttare gli strumenti IA per costruirlo, e non ha bisogno che l’hosting sia italiano o tra i più veloci. |
|---|---|
| Meglio valutare altro se | Vuoi un host italiano vero con datacenter in Italia, la massima velocità, un’assistenza rapida e vicina, o prezzi stabili nel tempo senza sorprese al rinnovo. |
Il voto, parametro per parametro
Il mio verdetto finale
IONOS è esattamente quello che ci si aspetta dal più grande hosting d’Europa: una macchina enorme, affidabile e con prezzi di partenza che è difficile battere, oggi rilanciata da una forte dose di intelligenza artificiale. Per chi vuole mettere online un sito spendendo pochissimo il primo anno — l’Expand è addirittura gratis — e farsi aiutare dall’IA a costruirlo, è un’opzione concreta e seria. Ma è giusto chiudere con la stessa onestà con cui ho aperto: non è italiano, i server sono in Germania e non in Italia, nel mio test la velocità è risultata un po’ sotto la media (331 ms), al rinnovo i prezzi salgono parecchio e l’assistenza ha i tempi e le frizioni tipici di una grande multinazionale. Sommando pregi e difetti, è un 7,5: lo stesso identico profilo di Aruba, un colosso comodo ed economico ma non il migliore della classe. Se cerchi italianità reale, velocità o un supporto vicino, dai un’occhiata a VHosting o Serverplan; se invece il tuo criterio è spendere il minimo per partire, IONOS fa il suo lavoro.
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Il n°1 in Europa · economico all’ingresso · voto 7,5/10


