Hostinger vs Aruba: Confronto 2026 (Quale Scegliere?)

Aggiornato a giugno 2026. È il confronto tra due modi opposti di spendere poco: Hostinger, il low cost internazionale velocissimo e facile, contro Aruba, il marchio italiano più conosciuto con la spesa d’ingresso più bassa in assoluto. Li ho testati entrambi con lo stesso metodo, e c’è un risultato che sorprende quasi tutti.

Inquadriamoli. Hostinger è il re del rapporto qualità-prezzo: pannello (hPanel) tra i più facili in assoluto, stack moderno su LiteSpeed e una dotazione ricca per la fascia. Aruba è il colosso italiano: infrastruttura enorme, datacenter di proprietà a Bergamo, ecosistema completo (PEC, domini, cloud) e prezzi d’attacco bassissimi. Nella mia classifica Hostinger prende 8,7, Aruba 7,5. Entrambi vivono nella categoria hosting economici, ma con caratteri diversi: uno è straniero (sede e server in Lituania), l’altro è italiano vero (sede e server in Italia).

In una riga: Hostinger è il miglior hosting — più veloce, più facile, con un’assistenza migliore; Aruba vince su italianità, ecosistema e — sorpresa — sul prezzo nel tempo, perché il suo rinnovo è più basso di quello di Hostinger. La scelta è tra “la migliore esperienza low cost” e “il più economico, italiano, con tutto sotto un tetto”.

Il verdetto in breve

  • 🏆 Vincitore complessivo: Hostinger (8,7 contro 7,5) — più veloce, più facile da usare e con un’assistenza decisamente migliore.
  • 🇮🇹 Scegli Aruba se vuoi un host italiano (dati in Italia) con l’ecosistema PEC/domini/cloud, e se guardi al costo nel tempo: a sorpresa, il rinnovo di Aruba è più basso di quello di Hostinger.

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Hostinger vs Aruba: la tabella

I due host a confronto sui parametri che conto davvero, con i voti delle mie recensioni e gli stessi criteri per entrambi.

ParametroHostingerAruba
Voto globale8,77,5
Velocità (TTFB)270 ms371 ms
Prezzo di partenza2,99 €/mese~11,90 €/anno
Prezzo al rinnovo9,99 €/mese (~120 €/anno)49,99 €/anno
Italiano veroNo (server in Lituania)Sì (Bergamo)
Assistenza8,55,5
Uptime1010
Facilità d’uso9 (hPanel)7
PannellohPanelArea utente proprietaria
In piùLiteSpeed, sconto studentiPEC, domini, cloud, marchio enorme

Velocità: Hostinger più rapido

Sul tempo di risposta vince Hostinger. Nel mio test (TTFB con KeyCDN da Francoforte, media di tre prove) Hostinger ha risposto in 270 ms, Aruba in 371 ms. Aruba è tra i più lenti di tutta la mia classifica, e la cosa fa quasi specie perché avrebbe il vantaggio della prossimità (server in Italia); eppure il suo server resta indietro. La CDN e la cache aiutano sul caricamento delle pagine già visitate, ma sul tempo di risposta del server — quello che conta per chi arriva la prima volta e per Google — Aruba paga un dazio evidente. Hostinger, con il suo stack su LiteSpeed, è nettamente più reattivo. In concreto, su un sito reale quei 100 ms di differenza si traducono in pagine che partono un po’ prima con Hostinger — non un abisso, ma un vantaggio percepibile, soprattutto quando c’è un minimo di traffico. Se la velocità ti interessa, ho una categoria dedicata agli hosting veloci e il metodo dei test è qui. Vince Hostinger.

Facilità d’uso e pannello

Anche qui Hostinger è avanti (9 contro 7). Hostinger usa hPanel, il suo pannello sviluppato in casa: è probabilmente il più facile in assoluto per chi parte da zero, lineare e pulito, con WordPress installabile in un attimo. Aruba, sull’hosting WordPress, ha la sua area utente proprietaria: funzionale, ma a mio parere un po’ dispersiva — non sempre trovi a colpo d’occhio ciò che cerchi, soprattutto se arrivi da un pannello più moderno. Nessuno dei due usa cPanel. Per un principiante, la differenza si sente fin dal primo accesso: con Hostinger ci si orienta subito, con Aruba serve un po’ di pazienza in più. Per un primo sito — installare WordPress, creare una casella email, gestire il dominio — questa immediatezza pesa più di quanto si pensi e fa risparmiare parecchia frustrazione nelle prime settimane. Vince Hostinger.

Assistenza: Hostinger, di slancio

Differenza pesante. L’assistenza è uno dei motivi della buona fama di Hostinger: rapida, con un assistente AI integrato in hPanel che risolve da solo molte richieste comuni — nel mio voto un solido 8,5. Aruba, invece, fa aspettare: i tempi di risposta mettono alla prova la pazienza e la corsia prioritaria è a pagamento. Nel mio voto si ferma a 5,5, ed è il suo tallone d’Achille. Da segnalare, a favore di entrambi: tutti e due hanno sito e assistenza in italiano (Hostinger pur essendo straniero). Ma sulla reattività e sulla qualità del supporto, vince Hostinger nettamente.

Prezzo e costo nel tempo: la sorpresa va ad Aruba

Ed eccoci al colpo di scena. A naso diresti che il “low cost internazionale” costi meno, e invece no. Aruba parte da circa 11,90 € l’anno, una delle spese d’ingresso più basse in assoluto; Hostinger parte da 2,99 €/mese, cioè circa 36 € il primo anno. Già sul primo anno Aruba è più economica. Ma è al rinnovo che la forbice si allarga: Aruba sale a 49,99 € l’anno, Hostinger a 9,99 €/mese — cioè quasi 120 € l’anno. Facciamo il conto vero, che è il mio pallino: su tre anni, Aruba costa all’incirca 11,90 € + 49,99 € + 49,99 €, intorno ai 112 €; Hostinger, sempre su tre anni, viaggia intorno ai 276 €. A parità di periodo, Aruba costa meno della metà. Attenzione: più economico non significa migliore — Hostinger ti dà più velocità, più facilità e più assistenza per quei soldi in più. Ma se il criterio è puramente il costo nel tempo, vince Aruba, e contro ogni aspettativa.

Italianità: gioca in casa Aruba

Sull’italianità non c’è partita. Aruba è italiano vero: sede e datacenter di proprietà in Italia (Bergamo), partita IVA italiana e GDPR gestito in casa. Hostinger no: sede e server in Lituania (i datacenter sono globali, ma il più vicino all’Italia resta all’estero). Per chi ci tiene, la differenza è concreta sul fronte privacy: con Aruba i dati restano sul territorio nazionale. Un’onestà da mettere in chiaro, però: l’italianità di Aruba non si traduce in più velocità, perché — come visto — il suo server è lento. Quindi il vantaggio qui è legale e di prossimità dei dati, non di prestazioni. Su questo terreno, vince Aruba.

Dotazione, ecosistema e affidabilità

Tutti e due ben forniti: Hostinger include LiteSpeed, strumenti AI, CDN e una dotazione ricca per il prezzo (8,5 nel mio voto), con in più uno sconto studenti del 25%; Aruba include CDN, HiSpeed Cache, staging, Migration Tool, backup e un assistente AI (7,5 nel mio voto). Sull’uptime, pareggio assoluto: 100% per entrambi nel mio monitoraggio Pingdom. C’è però un terreno tutto di Aruba: l’ecosistema. Aruba non è solo hosting — è PEC, domini, firma digitale, cloud, server, tutto sotto lo stesso tetto e la stessa fatturazione, ed è il marchio italiano più riconoscibile del settore. Per chi vuole un unico fornitore “che fa tutto”, è un valore reale che Hostinger non offre allo stesso modo.

Per chi è l’uno e per chi è l’altro

Scegli Hostinger se…vuoi la migliore esperienza low cost: più velocità, il pannello più facile per i principianti e un’assistenza molto migliore — e non ti serve che i server siano in Italia.
Scegli Aruba se…vuoi un host italiano (dati in Italia) con l’ecosistema PEC/domini/cloud, e se guardi al costo nel tempo: il suo rinnovo è più basso di quello di Hostinger, accettando in cambio meno velocità e un’assistenza più lenta.

Il mio verdetto

Come hosting, vince Hostinger: con un voto di 8,7 contro 7,5, è più veloce, più facile e mette in campo un’assistenza che Aruba non si avvicina a eguagliare. Per la maggior parte di chi cerca un host economico ma vuole un’esperienza fluida, è la scelta giusta. Ma Aruba ha due carte che pesano: è italiana (dati in Italia, ecosistema PEC/domini/cloud) e, sorprendentemente, costa meno nel tempo, dato che il suo rinnovo è più basso. Il consiglio pratico: se la domanda è “voglio l’host economico più veloce, facile e ben assistito?”, Hostinger; se è “voglio spendere il minimo possibile nel tempo, italiano e con tutto sotto un tetto?”, Aruba — sapendo che in cambio rinunci a velocità e supporto rapido. Il bello di questo confronto è proprio che non c’è una risposta “giusta” valida per tutti: dipende da cosa metti davanti, l’esperienza d’uso o il conto a fine triennio. E se vuoi il meglio dei due mondi — economico e italiano e veloce — dai un’occhiata agli italiani in cima alla mia classifica.

Pronto a scegliere?

La mia scelta: Hostinger (8,7 contro 7,5) — più veloce e facile; Aruba costa meno ed è italiana.

Vuoi approfondire? Leggi le recensioni complete di Hostinger e Aruba, confronta tutti gli altri nella tabella comparativa degli hosting o nella categoria hosting economici. Ti possono interessare anche SiteGround vs Hostinger (Hostinger contro il big premium) e Aruba vs Serverplan (Aruba contro un italiano di qualità).

Domande frequenti

Meglio Hostinger o Aruba?
Come hosting vince Hostinger (voto 8,7 contro 7,5): più veloce, più facile da usare e con un’assistenza molto migliore. Aruba conviene se vuoi un host italiano (dati in Italia) con l’ecosistema PEC/domini/cloud, e se guardi al costo nel tempo, dato che il suo rinnovo è più basso.
Qual è il più economico?
A sorpresa Aruba, sul medio periodo: su tre anni costa circa 112 € (11,90 € il primo anno, poi 49,99 €), contro i ~276 € di Hostinger (2,99 €/mese il primo anno, poi 9,99 €/mese). Aruba è più economica sia in partenza sia al rinnovo.
Qual è il più veloce?
Hostinger: nel mio test ha risposto in 270 ms contro i 371 ms di Aruba, che è tra i più lenti della classifica nonostante i server in Italia. Hostinger gira su LiteSpeed.
Hostinger è italiano?
No: ha sede e server in Lituania (i datacenter sono globali, ma il più vicino all’Italia resta all’estero). Ha però sito e assistenza in italiano. Aruba, invece, è italiano vero: sede e datacenter a Bergamo, con dati sul territorio nazionale.