Cosa sono i DNS? Significato e Come Funzionano

I DNS (Domain Name System) sono la rubrica telefonica di internet: traducono il nome di un sito — come tuosito.it — nell’indirizzo numerico (l’IP) del server dove il sito vive davvero. Tu ricordi il nome facile, i DNS si occupano del numero. Senza, per visitare un sito dovresti ricordare a memoria una sequenza tipo 192.0.2.10 per ogni pagina del web: impensabile.

In questa pagina ti spiego cosa sono i DNS senza tecnicismi: a cosa servono, cosa succede quando digiti un indirizzo, cosa sono i famosi “record” e perché ogni tanto sentirai parlare di “propagazione”. È un mattone che torna utile ogni volta che colleghi un dominio a un sito.

A cosa servono i DNS

I computer, tra loro, non si parlano per nome ma per numeri: gli indirizzi IP. Noi umani, al contrario, ricordiamo molto meglio le parole. I DNS risolvono proprio questo scarto: fanno da traduttori tra il nome che scrivi nel browser e l’indirizzo numerico del server. È il motivo per cui digiti “tuosito.it” e non una fila di cifre.

Come funziona una richiesta DNS

Quando digiti un indirizzo, parte una piccola caccia al tesoro che dura una frazione di secondo. Il browser chiede a un server DNS (il resolver) qual è l’IP di quel nome; il resolver interroga la catena di server DNS finché trova la risposta; l’indirizzo torna indietro e il browser si collega al server giusto, che mostra la pagina.

Come funziona una richiesta DNS: il browser chiede, il resolver cerca, trova l'IP e si collega al server
Come funziona una richiesta DNS, passo per passo. La prima volta serve la “caccia”; dalla seconda la risposta è spesso già in memoria, e tutto è ancora più rapido.

Un dettaglio che spiega perché un sito “vola” dalla seconda visita: le risposte dei DNS vengono memorizzate per un po’ (in cache) sul tuo dispositivo e lungo la strada. Così non si ricomincia ogni volta da zero.

I record DNS: le istruzioni del dominio

Dietro a un dominio c’è una piccola tabella di istruzioni: i record DNS. Sono loro a dire dove mandare le visite del sito, dove far arrivare le email, e a gestire le verifiche. Non devi impararli a memoria, ma riconoscere i principali ti aiuta quando metti mano alle impostazioni del dominio.

I principali record DNS: A, AAAA, CNAME, MX, TXT, NS e a cosa servono
I record DNS che incontri più spesso. Quello che userai quasi sempre è il record A (o il CNAME), per collegare il dominio al tuo sito.

In pratica, il 90% delle volte ti servirà solo il record A (o un CNAME) per far puntare il dominio al sito, e i record MX se gestisci le email sul tuo dominio. Il resto lo tocchi raramente.

DNS, dominio e hosting: come si incastrano

I DNS sono il ponte che tiene insieme le altre due cose. Il dominio è il nome, l’hosting è lo spazio dove vive il sito, e i DNS dicono al mondo su quale server (cioè a quale indirizzo IP) trovare quel nome. Cambiare hosting, in fondo, significa proprio aggiornare i DNS perché il dominio punti al nuovo server.

Cambiare i DNS e la “propagazione”

Quando colleghi un dominio a un hosting, o sposti il sito altrove, intervieni sui DNS: dal pannello del registrar o dell’hosting modifichi i record (o i nameserver). Dopodiché serve un po’ di pazienza: le modifiche non sono istantanee ovunque, perché i vecchi valori restano in cache qua e là. Questa attesa si chiama propagazione e di solito va da pochi minuti a qualche ora, raramente fino a 24-48 ore. È normale: aspetta prima di pensare che qualcosa non funzioni.

In sintesi

I DNS sono la rubrica di internet: traducono il nome del tuo sito nell’indirizzo del server, così le persone ti raggiungono digitando un nome e non dei numeri. Lavorano dietro le quinte tramite i record (su tutti il record A) e tengono insieme dominio e hosting. La buona notizia è che, con un hosting fatto bene, di DNS non ti accorgi quasi mai: è già tutto configurato. Se devi sceglierne uno, parti dalla mia classifica dei migliori hosting italiani.

Vuoi usare questa infografica?

Se l’infografica “Come funziona una richiesta DNS” ti è utile, puoi incorporarla sul tuo sito: copia il codice qui sotto (un link alla fonte è molto gradito).


Domande frequenti

Cosa sono i DNS in parole semplici?
Sono la rubrica telefonica di internet: traducono il nome del sito (es. tuosito.it) nell’indirizzo IP del server dove vive. Tu ricordi il nome, i DNS pensano al numero.
A cosa servono i DNS?
A far sì che, digitando un nome facile da ricordare, il browser raggiunga il server giusto senza che tu debba conoscere l’indirizzo IP numerico.
Cosa sono i record DNS?
Sono le istruzioni del dominio: il record A punta a un indirizzo IP, l’MX gestisce la posta, il CNAME crea alias, il TXT serve per verifiche. Nella maggior parte dei casi userai solo il record A.
Quanto ci mette la propagazione DNS?
Di solito da pochi minuti a qualche ora, raramente fino a 24-48 ore. Dipende dalla cache dei server lungo il percorso: è normale doverla aspettare.
Come si cambiano i DNS?
Dal pannello del registrar o dell’hosting, modificando i record o i nameserver. È il passaggio che si fa per collegare un dominio a un hosting o per spostare un sito.