Scegliere un hosting senza un confronto serio è il modo più rapido per pentirsene. In questa pagina trovi la mia tabella comparativa di 12 provider — italiani e internazionali — messi alla prova tutti con lo stesso identico metodo: stesso WordPress di test, stessa misura della velocità, stessi criteri di voto. Niente numeri da brochure, niente posizioni in vendita. L’obiettivo è semplice: darti in una schermata quello che di solito dovresti scovare leggendo dieci recensioni diverse, e farlo con dati che puoi verificare.
Qui sotto puoi confrontare a colpo d’occhio voto, velocità reale, prezzo e — il mio criterio in più — se l’host è italiano davvero. Più in basso trovi i miei confronti diretti uno contro uno, per le coppie che la gente mette più spesso a paragone. Se invece cerchi la classifica completa con tutte le motivazioni, è nella guida ai migliori hosting italiani.
La tabella comparativa: 12 hosting a confronto
I provider sono ordinati per voto complessivo (a parità di voto, davanti il più veloce). Il voto non è una media secca: pesa soprattutto il rapporto tra qualità e prezzo. La velocità è il TTFB (il tempo di risposta del server), misurato con KeyCDN come media di tre prove da un punto di riferimento fisso, così i numeri sono confrontabili tra loro. Il nome di ogni host porta alla recensione completa.
| Hosting | Voto | Velocità (TTFB) | Prezzo da | Italiano vero |
|---|---|---|---|---|
| VHosting | 9 | 120 ms | ~47 €/anno (bloccato) | ✅ Sì (Milano) |
| SiteGround | 9 | 178-233 ms | 2,99 €/mese | ❌ No (Francoforte) |
| Cloudways | 9 | 195 ms | da ~14 $/mese | ❌ No (Milano disp.) |
| Hostinger | 8,7 | 270 ms | 2,99 €/mese | ❌ No (Lituania) |
| Ergonet | 8,5 | 247 ms | ~50 €/anno | ✅ Sì (Viterbo) |
| Serverplan | 8,5 | 273 ms | ~76 €/anno | ✅ Sì (Fabriano) |
| Keliweb | 8 | 293 ms | da ~2,08 €/mese | ✅ Sì (Calabria) |
| SupportHost | 8 | 322 ms | ~38 €/anno | ❌ No (ex-IT, oggi estone) |
| Kinsta | 8 | 420 ms | da 30 $/mese | ❌ No (USA) |
| IONOS | 7,5 | 331 ms | da ~3 €/mese | ❌ No (estero) |
| Aruba | 7,5 | 371 ms | 11,90 €/anno | ✅ Sì (Bergamo) |
| Netsons | 7,5 | 411 ms | da ~2,66 €/mese | ✅ Sì (Pescara) |
Nota sui prezzi: indico la spesa di partenza; per il giudizio conta il costo reale su tre anni, perché molti provider attirano con il primo anno e poi rincarano al rinnovo. Trovi il dettaglio in ogni recensione e nei confronti qui sotto.
Cosa conta davvero (e cosa no)
Una tabella di numeri aiuta solo se sai leggerla, quindi ecco cosa peso, in ordine di importanza. La velocità (il TTFB) è il primo filtro: un server lento penalizza l’esperienza di chi ti visita e, indirettamente, anche il posizionamento su Google; sotto i 200 ms si vola, oltre i 400 si sente eccome. Il prezzo va letto sul lungo periodo, non sull’offerta-civetta del primo anno: per questo guardo il costo su tre anni e segnalo chi rincara al rinnovo. L’assistenza conta quando qualcosa si rompe — e prima o poi capita — perciò premio chi risponde in fretta e nella tua lingua. La dotazione (SSL, backup, cache, migrazione) deve esserci senza costi nascosti. Quello che non guardo, invece, sono i numeri da brochure, i premi auto-assegnati e le classifiche comprate: se un host eccelle in una sola voce ma zoppica nelle altre, nel voto finale si vede.
I migliori in breve
In cima alla tabella ci sono tre nomi a quota 9, ma per ragioni diverse. VHosting è il mio numero uno tra gli italiani: il più veloce in assoluto (120 ms) e con il prezzo bloccato al rinnovo, una rarità. SiteGround è la miglior piattaforma WordPress internazionale — raccomandata da WordPress.org e su Google Cloud — anche se non è italiana e al rinnovo costa. Cloudways è la scelta per chi vuole il cloud gestito, veloce e flessibile, pagando solo ciò che usa.
Subito sotto, Hostinger è il campione del rapporto qualità-prezzo e il più facile per chi parte da zero; Serverplan ed Ergonet sono due italiani solidi con assistenza ai vertici. Più in basso non significa “da scartare”: Netsons ha un’assistenza quasi leggendaria, Aruba è il marchio più famoso con un intero ecosistema (PEC, domini, cloud). Tra gli internazionali, Kinsta è il managed WordPress premium — ottimo ma caro e, nei miei test, non il più veloce — mentre SupportHost nasce italiano e blocca il prezzo al rinnovo, pur essendo oggi una società estone. Ognuno ha il suo perché — la tabella serve proprio a trovare quello giusto per te.
Qual è l’hosting giusto per te?
La verità è che “il migliore” dipende da cosa ti serve. Ecco come orientarti, con le guide tematiche dedicate:
- Vuoi la massima velocità? Guarda VHosting, SiteGround e Cloudways, e la classifica degli hosting più veloci con i test.
- Hai un budget ridotto? Hostinger e Aruba partono da poco: vedi gli hosting economici.
- Parti con WordPress? SiteGround, Hostinger e gli italiani con cPanel sono l’ideale: migliori hosting WordPress.
- Vuoi un host italiano vero? VHosting, Serverplan, Ergonet, Keliweb, Aruba e Netsons: tutta la classifica italiana.
- Ti serve potenza gestita o un VPS? Cloudways e Kinsta per il cloud gestito, o i migliori VPS.
- Rivendi hosting? Keliweb è pensato per crescere: vedi gli hosting reseller.
I confronti diretti (uno contro uno)
A volte la scelta si riduce a due nomi. Ho messo a paragone le coppie più cercate, parametro per parametro — velocità, prezzo nel tempo, assistenza, italianità — con un verdetto chiaro su chi conviene e per chi. Eccoli tutti:
VS
VHosting vs Serverplan
Il n°1 italiano contro l’all-rounder di Fabriano. Vince VHosting (9 vs 8,5): più veloce e prezzo bloccato.
VS
Serverplan vs SiteGround
Italiano vero contro big internazionale. Come piattaforma vince SiteGround (9 vs 8,5); Serverplan per italianità e prezzo.
VS
Aruba vs Serverplan
Il colosso più famoso contro l’italiano di qualità. Vince Serverplan (8,5 vs 7,5): più veloce e completo.
VS
Aruba vs SiteGround
Il marchio italiano più famoso contro il big WordPress. Vince SiteGround (9 vs 7,5); Aruba per prezzo e italianità.
VS
SiteGround vs Hostinger
Due big esteri: qualità contro prezzo. Di misura vince SiteGround (9 vs 8,7); Hostinger costa molto meno.
VS
Hostinger vs Aruba
I due economici, estero contro italiano. Vince Hostinger (8,7 vs 7,5); ma Aruba costa meno nel tempo.
VS
Keliweb vs VHosting
Due italiani con cPanel. Vince VHosting (9 vs 8): più veloce e prezzo bloccato; Keliweb per la versatilità reseller.
VS
Netsons vs Serverplan
Due italiani famosi per l’assistenza. Vince Serverplan (8,5 vs 7,5): più veloce; Netsons costa meno.
VS
Cloudways vs Kinsta
Cloud gestito: valore contro premium. Vince Cloudways (9 vs 8): più veloce e più economico.
Come nascono questi giudizi
Ogni voto e ogni posizione in questa tabella nascono da test reali, non da impressioni. Installo lo stesso WordPress su ogni hosting, misuro il tempo di risposta con KeyCDN, monitoro l’uptime nel tempo con Pingdom, metto alla prova l’assistenza e calcolo il costo reale su tre anni. E soprattutto: non vendo le posizioni. Gli accordi di affiliazione danno visibilità, non una riga in classifica — un host lento o caro resta lento o caro. Incrocio anche il mio giudizio con migliaia di recensioni reali degli utenti (Trustpilot, Feedaty), per non fermarmi alla mia singola prova. Se vuoi i dettagli, ho scritto tutto nella pagina come valuto gli hosting.
L’angolo che ci distingue: italiano vero
Molti siti confrontano gli hosting solo su prezzo e velocità. Io aggiungo una colonna che in Italia conta parecchio: l’host è italiano davvero? Cioè, ha i server fisicamente in Italia, è un’azienda italiana e identificabile (con P.IVA) e offre assistenza vera nella tua lingua. Non basta un dominio .it o un sito tradotto. Su 12 provider, sei sono italiani veri — VHosting, Serverplan, Ergonet, Keliweb, Aruba e Netsons — e per un pubblico italiano questo significa dati sul territorio, minore latenza e supporto senza barriere di lingua. Quando per te conta, la tabella te lo dice subito.
